La Società Benefit: un nuovo modo di fare impresa

Negli ultimi anni le tematiche legate alla sostenibilità (produttiva, ambientale, energetica, finanziaria), ormai centrali nel dibattito collettivo, sono arrivate a coinvolgere anche il mondo delle imprese. Le aziende italiane, infatti, manifestano sempre maggiore interesse verso il tema dello sviluppo sostenibile e lo fanno anche mediante l’adozione di un nuovo modello societario, introdotto nel nostro ordinamento in tempi piuttosto recenti: la cosiddetta Società Benefit.

La Società Benefit rappresenta un’evoluzione del concetto stesso di impresa, in quanto, superando il tradizionale paradigma che separa in maniera netta le strutture societarie con scopi egoistici da quelle no profit, consente di affermare che la sostenibilità non è più un’alternativa ma un nuovo modo di esercitare l’impresa.

Tutti i tipi societari previsti dal Codice Civile, infatti, possono utilizzare il modello benefit integrando nel proprio oggetto sociale, oltre agli obiettivi di profitto, anche una o più finalità di beneficio comune, le quali devono essere perseguite in modo responsabile, sostenibile e trasparente.

La composizione delle due forme di scopo (lucrativo e solidaristico) garantisce sicuramente un vantaggio dal punto di vista competitivo reputazionale, ma pone inevitabilmente anche degli oneri in capo alle società, tra cui il dovere di bilanciamento da parte degli amministratori, e gli obblighi di trasparenza relativamente all’attività svolta e ai piani futuri, sia nei confronti degli azionisti che verso il grande pubblico.

A dimostrazione della rilevanza del fenomeno societario in questione, si evidenzia che, a partire dall’introduzione del modello benefit nel 2016, il numero di società iscritte all’elenco delle Società Benefit è quasi raddoppiato ogni anno, al punto che oggi tali società sono diffuse in ogni tipo di settore e in ogni regione italiana.

Nel panorama imprenditoriale italiano si individuano, inoltre, anche diverse B-Corp, le quali rappresentano la forma evolutiva successiva rispetto alle semplici Società Benefit. Per ottenere la certificazione B-Corp, infatti, la performance di positivo impatto sociale dell’impresa è assoggettata ad un vero e proprio percorso di valutazione da parte di un soggetto esterno, non essendo quindi sufficiente la mera auto dichiarazione della natura solidaristica degli scopi sociali.

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By |2021-10-13T09:35:27+00:0013 Ottobre, 2021|Diritto commerciale, News, Startup|
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