Come vanno i negoziati UE sul diritto d’autore?

Lo scorso 13 febbraio, il Parlamento europeo, il Consiglio dell’UE e la Commissione hanno raggiunto un accordo politico per adeguare le norme sul diritto d’autore all’era digitale in Europa e apportare vantaggi tangibili a tutti i settori creativi, alla stampa, ai ricercatori, agli educatori, agli istituti di tutela del patrimonio culturale e ai cittadini dell’UE.

In base ad un comunicato del 13 febbraio u.s. apparso sul sito della Commissione EU, è stato finalmente raggiunto un accordo per la nuova normativa sul diritto d`autore.

L’accordo deve ora essere confermato dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’UE nelle prossime settimane.

La nuova direttiva – secondo la Commissione – dovrebbe rafforzare la posizione degli autori e degli artisti europei nell’ambiente digitale e promuove il giornalismo di alta qualità nell’UE. Nello specifico, si legge che:

– la direttiva apporta benefici tangibili a tutti i settori creativi, in particolare ai creatori e agli operatori dei settori audiovisivo e musicale, rafforzando la posizione di questi soggetti nei confronti delle piattaforme in modo che possano esercitare un maggiore controllo sull’uso dei contenuti caricati dagli utenti su tali piattaforme ed essere remunerati di conseguenza;

– per la prima volta viene stabilito nella normativa europea sul diritto d’autore il principio di remunerazione adeguata e proporzionata degli autori e degli artisti (interpreti o esecutori);

– gli autori e gli artisti (interpreti o esecutori) potranno avere informazioni trasparenti sul modo in cui le proprie controparti (editori e produttori) utilizzano le loro opere ed esecuzioni. Potranno così negoziare con maggiore facilità i contratti futuri e ricevere una quota più equa dei proventi generati;

– se gli editori o i produttori non metteranno a frutto i diritti loro trasferiti da autori e artisti (interpreti o esecutori), questi saranno autorizzati a revocare tali diritti;

– gli editori di giornali europei godranno di un nuovo diritto, che permetterà loro di negoziare più facilmente le modalità di riutilizzo dei loro contenuti sulle piattaforme online e darà ai giornalisti la facoltà di ricevere una quota maggiore dei proventi generati dall’utilizzo online delle pubblicazioni di carattere giornalistico. Questo diritto non avrà ripercussioni sui cittadini e sui singoli utenti, che continueranno a poter fruire dei collegamenti alle notizie e a condividerli come avviene oggi.

Gli utenti beneficeranno delle nuove norme sulle licenze che consentiranno loro di caricare legalmente contenuti protetti dal diritto d’autore su piattaforme come YouTube o Instagram.

Se vuoi saperne di più, contattaci subito.

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By |2019-02-18T08:40:41+00:0018 Febbraio, 2019|Diritto d`autore|
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